Valeria, poliomielitica che gioca a tennis in carrozzina: «Superata ogni difficoltà»

Vergogna

Egregi signori chi scrive è nato in Alto Adige e ci ha vissuto recentemente per quasi 15 anni. La storia di questo bellissimo luogo si può leggere in un senso o nell’altro ma quello che contano poi sono i fatti e la realtà attuale e il futuro. Rinnegare la propria cultura non è giusto ma migliorare o rinnovarsi sono secondo me i passi da fare oggi per domani superando barriere linguistiche e culturali che fanno parte di questa provincia. Chi non lo fa rinnega se stesso. Se si vuole cambiare bisogna partire dal basso e dall’asilo, ma chi conosce bene l’Alto Adige l’integrazione tanto sventolata dalla SVP e dal suo Presidente va solo in una direzione: la sua. Con i “nostri” soldi, visto che non si sente italiano. E nella libertà di pensiero e con spirito europeista dico a questo Signore e a tutti quelli che la pesano come lui di organizzare un esodo di massa in Austria chiedendo accoglienza alla tanto amata nazione alla quale sente di appartenere. Solo così dimostrerà coerenza e senso di appartenenza. Bisognerà poi vedere se dall’altra parte saranno così accoglienti e contenti di questo. Con tutte le cose belle da coltivare anche in Alto Adige andiamo a continuare ad alimentare il fuoco dell’odio e della sopraffazione? Bisogna crescere e migliorarsi. Questa è dietrologia che fa male a tutti, tedeschi(o scusa!) sudtirolesi, italiani e ladini….

commento inviato il 13-02-2011 alle 11:13 da Valerio

Per il sig Giusto. Si vergogni lei a usare un linguaggio così irrispettoso. Intanto dimostra di non conoscere la storia. Fu’ l’Italia che attaccò l’Austria per avere Trento e Trieste, e questo poteva anche capirsi, solo che poi per ingordigia volle anche Bolzano e da li nacquero tutti i problemi. Per quanto riguarda i privilegi, c’è un semplicissimo sistema per eliminarli: …

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Re: patente da 4 giorni – qualche consiglio?

Inviato da tiziana il December 28, 2000 at 02:12:03:

Cara Tiziana,

già il fatto che tu stia cercando di informarti denota grande modestia e senso di responsabilità.

L’automobile è una grande invenzione ma come ogni cosa, se usata male, può essere molto pericolosa per te e per gli altri. Purtroppo le autoscuole non hanno i mezzi e le risorse (né sono obbligate) ad insegnarti davvero a “guidare”. Ti insegnano ad “usare la macchina”, che è molto diverso.

Pensa un po’ alla differenza tra chi sa navigare in internet e chi sa programmare: il primo accende il computer, ed attenendosi ad alcune regole basilari evita danni irreparabili, il secondo conosce il computer come le sue tasche, e speso ripara ai danni degli altri!

Il punto è: qualcuno deve insegnarti queste regole basilari, dopodiché anche tu avrai gli strumenti necessari per acquisire quella coscienza e quella padronanza del mezzo che solo tu, con la tua esperienza personale e sul tuo veicolo particolare potrai costruirti.

I nostri corsi vengono frequentati da moltissimi neopatentati, che proprio perché privi di cattive abitudini, apprendono molto più proficuamente gli insegnamenti dei nostri istruttori. Purtroppo i prossimi corsi saranno solo ad aprile, e nel frattempo NON DEVI assolutamente abbandonare la guida! Sarebbe un errore gravissimo, perché è in questo momento che sei più ricettiva nei confronti dei comportamenti del mezzo.

Se vorrai iscriverti, potrai farlo non appena escono i calendari sul nostro sito internet. Nell’attesa, ti diamo alcuni consigli:

1) Prenditi un po’ di tempo per guidare da sola, in strade conosciute, di giorno, con molta prudenza. Mentre guidi “ascolta” la macchina, come si sposta il peso in curva ed in frenata, come reagisce lo sterzo, quanto pronto è l’acceleratore quando ti serve.

2) Non andare in giro con l’autoradio a tutto volume, indossa sempre le cinture di …

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Toscana, Editoria on line: terza parte

Oggi il nostro direttore ha avuto una spiacevole conversazione con un’altro collega, rappresentante di un ente toscano. Allora stendiamo un velo sulla vicenda del Censimento, poiché ormai quel che è stato fatto serve soltanto a chi è stato recensito. Che cosa riserva il futuro alle testate toscane ? Attualmente, per quello che sappiamo, c’è un rappresentante di un ente toscano (quello menzionato sopra), di cui al momento non faremo il nome, il quale, secondo la nostra opinione, a seguito del flop sul censimento, si è mosso in ambito politico proponendo l’organizzazione di un evento informativo pubblico, gratuito e aperto a tutti, nel quale provare a chiedere aiuto e sostegno regionale.

Ovviamente come dire no ad un rappresentante di un ente toscano che rappresenta gli iscritti della sua categoria ?

Però, Noi di Emmegipress, come sempre, abbiamo dubbi e poche certezze e facciamo domande anche scomode.

Partiamo dal dubbio numero uno.

L’ente, di cui tale soggetto ne è un rappresentante per i suoi iscritti, è a contatto con i vari enti e istituzioni della Toscana, quindi sapeva o doveva sapere sulla esistenza della ricerca del Corecom?

Secondo dubbio.

Se il rappresentante di quell’ente sapeva non è giustificato che oggi egli fa il buon samaritano.

Se il rappresentate di quell’ente toscano cade dal pero, è altrettanto grave poiché chi lo ha votato si dovrebbe incavolare, visto che dovrebbe tutelare gli interessi degli iscritti di una certa categoria.

Terzo dubbio.

Se l’evento del Corecom riusciva, questo dibattito pubblico, gratuito, aperto a tutti nel quale provare a chiedere aiuto e sostegno regionale, ci sarebbe stato ugualmente ?

Adesso le nostre domande.

Che cosa intende dire il rappresentante di quell’ente con la frase “provare a chiedere aiuto e sostegno regionale ?”.

Leggendo la nuova legge dell’editoria ogni testata toscana sa quali sono i parametri e, …

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