La Regione spende 24 mila euro per un documentario sull’Albania veneta

Il sistema LIFESTYLE® 38 DVD della Bose è stato progettato per ascoltare e imparare le sue preferenze in fatto di intrattenimento e adattarvisi, offrendole al contempo la qualità del suono BOSE®. Il nostro sistema di calibrazione audio ADAPTiQ® analizza e regola il suo sistema LIFESTYLE® in modo che tenga conto della particolare acustica della stanza in cui è collocato. L’innovativo sistema uMusic™ è in grado di memorizzare e organizzare fino a 200 ore di musica; grazie alla tecnologia BOSE® Link, inoltre, potrà ascoltare i suoi brani preferiti in 14 ambienti aggiuntivi in tutta la casa. L’elegante Media Center integra un lettore DVD e un sintonizzatore AM/FM. I gruppi di diffusori a cubetto DIRECT/REFLECTING® trovano facilmente collocazione in ogni stanza.

Tecnologie rivoluzionarie che semplificano l’ascolto

Il sistema LIFESTYLE® 38 DVD porta avanti una tradizione di prestazioni, eleganza e semplicità grazie a nuove tecnologie esclusive che fanno dell’ascolto un’esperienza facile ed emozionante. Il sistema di calibrazione audio ADAPTiQ® valuta l’acustica della stanza e il posizionamento dei diffusori e regola quindi automaticamente il suono in base all’ambiente, garantendole prestazioni conformi alla qualità BOSE®.

Parliamo adesso della collezione di CD che ha accumulato nel corso degli anni. Perché sprecare spazio prezioso quando può avere migliaia di canzoni a portata di mano? Il sistema LIFESTYLE® 38 DVD è dotato del sistema di riproduzione intelligente uMusic™, che consente di memorizzare in forma digitale fino a 200 ore di musica. Via via che lei ascolta i suoi CD preferiti, il sistema uMusic™ “impara” le sue preferenze, in modo da poter selezionare e riprodurre automaticamente le sue canzoni predilette. Niente menu, né elenchi di brani o computer.

Tutta questa tecnologia è racchiusa in un elegante Media Center, che integra un lettore DVD e un sintonizzatore AM/FM.

Si goda il suono BOSE® in tutta la casa

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Yahoo! Italia Vince Il Ricorso Contro L’ordinanza

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La segnalazione di violazioni al provider internet va sempre sostenuta da elementi concreti

ITALIA – GIURISPRUDENZA

Il Tribunale di Roma ha riformato il provvedimento con il quale alcuni mesi fa aveva ritenuto Yahoo! Italia responsabile di concorso in violazione di diritto d’autore.

La Sezione Specializzata in materia di Proprietà Intellettuale ed Industriale del Tribunale di Roma, con decisione dell’11 luglio 2011, ha riformato parzialmente l’ordinanza del 20 marzo 2011 nella parte in cui il Giudice Designato per il procedimento cautelare aveva ritenuto la Yahoo! Italia responsabile di concorso in violazione del diritto d’autore dell’allora ricorrente sul film “About Elly”, ordinando alla stessa di disattivare genericamente i link a tutti i siti che contenevano immagini del film in questione all’infuori del sito ufficiale.

La misura oggetto di revoca era stata richiesta nell’autunno 2010 dalla P.F.A. Films S.r.l., titolare per l’Italia dei diritti di sfruttamento economico del film iraniano “About Elly. La P.F.A. Films aveva agito in via cautelare dinanzi al Tribunale di Roma contro, fra gli altri, il provider internet Yahoo! Italia S.r.l., sostenendo che quest’ultima, nonostante la diffida ricevuta dalla P.F.A. Films, non aveva rimosso i propri collegamenti ad alcuni siti internet contenenti materiale asseritamente lesivo dei diritti d’autore relativi al film.

A suo tempo avevamo già osservato (vedi notizia sull’argomento) che la misura sembrava fondata su una presunzione non corretta, e cioè che un avviso generico possa causare per il caching provider la perdita del beneficio delle limitazioni di responsabilità.

Tale valutazione è stata confermata dal Collegio, che nella sua decisione ha ritenuto erronea l’interpretazione data dal giudice della prima fase del procedimento cautelare delle norme sulla limitazione di responsabilità del provider che agisce da intermediario previste …

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BORGIA, NE’ SANTI NE’ DEMONI

Tiziano, Botticelli, Filippino Lippi, Benozzo Gozzoli, i Della Robbia

. Esposte anche armature, codici preziosi, oggetti d’arte e di scienza che illustrano quanto quei principi passati alla storia per le loro nefandezze influirono sullo sviluppo dell’arte e della cultura nell’Italia tra il ‘400 e il ‘500.

Raccontare i Borgia significa non soltanto far rivivere le passioni, i drammi, le imprese di una delle famiglie più note e più discusse del Rinascimento, ma anche rappresentare l’

incredibile intreccio delle loro vite

e delle loro azioni: un mondo unico per la straordinarietà e la grandiosità irripetibile dei personaggi che lo hanno attraversato e degli avvenimenti che lo hanno caratterizzato.

Nuove scoperte si ispirò proprio al papa Borgia per le

drammatiche allegorie sul papato

sono alcune delle novità emerse durante la preparazione della rassegna “I Borgia”. Il ritratto è di proprietà di una famiglia milanese alla quale pervenne come eredità di un’ava andalusa, Teresa de Sylva, alla fine del ‘700. L’attribuzione del ritratto alla mano di Tiziano è del famoso storico dell’arte Wilhelm Suide, che lo esaminò nel 1933. Secondo Suide,

l’opera dovrebbe risalire al 1540

e il committente potrebbe essere stato il vescovo Jacopo Pesaro, certamente non

Lucrezia Borgia

, per la quale il grande pittore aveva lavorato a Ferrara, in quanto, all’epoca del ritratto, la duchessa d’Este era già morta da almeno vent’anni. I lunghi studi preparatori per la realizzazione della mostra di Palazzo Ruspoli hanno portato nuove conoscenze anche in merito all’opera di Bosch. Ne “Il carro da fieno”, ora esposto al Prado e con la cui riproduzione sono allestite le prime sale della rassegna, Bosch ritrae il pontefice che precede una schiera di dannati: non una semplice allegoria del Papato, ma il ritratto di

Alessandro VI a capo dell’umanità che va a depredare il mondo

. INIZIO PAGINA…

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