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Il Tribunale Di Primo Grado Annulla La Decisione Dell’uami Sfavorevole Al Marchio Easybank

Il Tribunale di primo grado annulla la decisione dell’UAMI sfavorevole al marchio EASYBANK

Il 5 aprile 2001 il Tribunale di primo grado ha emesso una sentenza nella causa T-87/00 riguardante il rigetto della domanda di registrazione del marchio EASYBANK per servizi bancari telematici. Il Tribunale ha stabilito che le norme del Regolamento sul marchio comunitario relative agli impedimenti assoluti alla registrazione erano state applicate in maniera errata, ed ha annullato la decisione dell’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno (UAMI).

Nella decisione annullata, l’UAMI aveva ritenuto di applicare l’Articolo 7 (1) (c) del Regolamento con la motivazione che il termine EASYBANK è composto da due vocaboli correnti della lingua inglese ed è comprensibile a prima vista, e che gli ambienti commerciali destinatari dei servizi per i quali era richiesta la registrazione hanno nozioni di inglese, sono al corrente delle possibilità offerte dai moderni mezzi di comunicazione e si interessano ai servizi bancari, in particolare a quelli di una banca telematica. Essi comprenderebbero quindi immediatamente e senza ulteriore esame il significato del marchio in questione, nel senso che i servizi offerti da una banca telematica sono facilmente e comodamente accessibili.

Il Tribunale ha ritenuto che il termine EASYBANK trasmette sì l’impressione generale che la banca telematica in questione è facilmente accessibile, ma non fa alcun riferimento alle modalità di un servizio concreto, né ad altri dettagli dello svolgimento di operazioni bancarie. EASYBANK non designa dunque né obiettivamente né concretamente la specie, la qualità, la quantità, la destinazione, il valore o altre caratteristiche dei diversi servizi bancari forniti, e non rientra quindi nell’ambito di applicazione dell’Articolo 7 (1) (c) del Regolamento.

L’UAMI aveva ritenuto di applicare anche l’Articolo 7 (1) (b), dal momento che il termine EASYBANK consiste di parole correnti ed è privo di qualsiasi elemento insolito o sorprendente. Inoltre, l’assunto che …

Cortina, morti due scialpinisti trevigiani: travolti da una valanga sul Cristallo

SIAMO TUTTI SAPUTELLI

Fra tanti saputelli voglio esserci anch io! Le versioni sulla morte di Miotto sono contrastanti per un semplice motivo. Il Comando italiano in Afghanistan è in contatto diretto e continuo con un Comando operativo di stanza a Roma. Il problema nasce dal fatto che, al verificarsi di un incidente, Roma pretende di avere SUBITO notizie. Se l infortunio è capitato in una zona periferica (avamposto, pattuglia o altro) è difficile accertare la dinamica dei fatti in brevissimo tempo (stiamo parlando di minuti). Facciamo un esempio: avete mai letto su televideo notizie che successivamente sono state corrette o addirittura smentite? La procedura purtroppo è la stessa! Si cerca di fornire una comunicazione tempestiva a scapito della precisione. Tutto qui, eviterei quindi di fare elucubrazioni mentali che risultano fuorvianti al pari delle informazioni affrettate.

commento inviato il 06-01-2011 alle 09:43 da manfriboy

Spero che tu figlio rientri presto e poi “legalo” se non capisce. Sarebbe ora che padri e madri ritornino a fare il ruolo che gli compete….

Frasi che hanno dell incredibile!!!

rispetto l apprensione di un genitore ma qui stiamo parlando di uomini e non di bambini, uomini che hanno preso la decisione di arruolarsi in piena coscienza e spero autonomia, che sapevano a che cosa avrebbero potuto andare incontro fin dal primo giorno ( a meno che anche l esercito sia diventato uno stipendificio ). Se poi come genitore non ha sostenuto fino ad ora il ruolo che le competeva questo é un problema che riguarda solo lei e non certo il comandante di compagnia dove suo figlio svolge servizio.

Perché mi permetto di scrivere questo? Perche sono stato militare anch io e perche ho dei figli, ai quali cerco di insegnare qualcosa tutti i giorni, e quando saranno adulti prenderanno le loro decisioni in piena …

Venezia. Fotografa e denuncia i tassisti abusivi: pestato a sangue in piazzale Roma

Si apre ufficialmente oggi, 20 giugno, l´edizione numero 72 di Pitti Immagine Uomo, la Fiera per eccellenza del menswear, con la presentazione in anteprima mondiale delle collezioni di abbigliamento e accessori per la primavera/estate 2008. La location è quella abituale della Fortezza da Basso, a Firenze. Alcuni numeri di questa edizione: 4 i giorni dell´evento; 651 le aziende presenti, per un totale di 820 marchi rappresentati, dei quali un terzo provenienti dall´estero. 59.000 i metri quadrati di superficie espositiva, sui quali si articolano le 10 tappe del percorso dentro l´universo della moda maschile proposto da Pitti. 22.000 i buyers attesi, il 40% dei quali in arrivo dall´estero, Germania, Giappone e Spagna in testa. Molti, circa una quarantina, i marchi che debuttano a Firenze o che vi fanno ritorno dopo una pausa di lontananza. Dall´estero approdano alla Fortezza da Basso Puma – Tha Black Label, Aitor Throup, Joe Black, Cockpit, Red Wing… mentre dall´Italia arrivano A Brand Apart, A. Testoni, Gigli, Guru, Joe Rivetto, Piquadro, Roccobarocco, Szen… Immancabili ed irrinunciabili, poi, gli appuntamenti ormai consolidati con Pitti Immagine Rooms (la proposta, in chiave iperscenografica, dell´anima più sofisticata del luxury design contemporaneo), con New Beat(s), i talenti emergenti dell´avanguardia, e con Welcome to my House, il progetto espositivo consacrato alle frange più evolute dello streetwear… Un´infinità, poi, gli eventi collaterali e paralleli alla manifestazione. Per cominciare, il fashion project innovativo e multimediale di cui si rende protagonista Diesel, ospite d´onore di questa edizione, che avrà il suo acme la sera del 21 giugno, con una grande performance musicale all´ex Dogana di Via Valfonda. Ermanno Scervino ha invece giocato d´anticipo, facendo sfilare, ieri martedì 19 giugno, la propria precollezione femminile assieme a quella maschile. Eventi extra calendario anche per Dirk Bikkembergs, che lancia una nuova collezione underwear creata in collaborazione con Pitti Immagine, …

Aedes S.p.A. e IPI hanno acquisito, attraverso la Jupiter S.r.L., la totalità della Piemongest S.p.A.

Aedes S.p.A. e IPI hanno acquisito, attraverso la Jupiter S.r.L., la totalità della Piemongest S.p.A.

Torino, 29 dicembre 2000

Aedes S.p.A. e IPI S.p.A. (Gruppo Fiat) comunicano di aver acquisito attraverso la Società Jupiter S.r.l. (80% Aedes e 20% IPI) la totalità della Piemongest S.p.A.(società immobiliare del Gruppo Fiat).

Il corrispettivo dell operazione è di circa 320 milioni di Euro rappresentativo di un vasto patrimonio costituito da immobili situati principalmente in Milano, Torino e Roma ad uso terziario/uffici, destinati sia all affitto che allo sviluppo, nonché ad uso residenziale, destinati alla vendita.

Fra le proprietà più note di Piemongest figurano i complessi immobiliari ad uso uffici situati in Milano, via Carducci angolo via Olona, e in Torino, via Arcivescovado n. 14, nonché l immobile del Centro Congressi e Auditorium del Lingotto (Torino) e il Centro Direzionale e Centro Tecnico di Arese. In particolare per questi ultimi due complessi restano immutati le attuali disponibilità e utilizzi da parte del Gruppo Fiat.

Per Aedes l acquisizione degli immobili Piemongest in partenship con IPI ha una doppia valenza. Da un lato consente l ampliamento delle attività, sia dimensionale che qualitativo, da cui conseguono un significativo incremento della redditività per i prossimi esercizi, la possibilità di gestire la redditività di immobili di prestigio nonché di operare, se pur in minore misura, nel settore del trading e del development in collaborazione con IPI. In relazione alle modalità di pagamento (dilazionato in cinque anni), non è necessario allo stato un aumento di Capitale Sociale di Aedes da destinare al servizio dell acquisizione.

Per il Gruppo Fiat l operazione si inquadra nella strategia di riduzione del capitale investito netto e di incremento delle attività di servizio che fanno capo a Business Solutions, in quanto l IPI, nella partnership con Aedes, amplierà il proprio ruolo nel campo dei …

Sesso a 3 sulla panchina dei giardinetti: nei guai una russa e i suoi due amanti

Home > Novità > Sistema per l’intrattenimento domestico BOSE® 3·2·1® GSXL DVD

Sistema per l’intrattenimento domestico BOSE® 3·2·1® GSXL DVD

The thrill of home cinema simplified. Now with a revolutionary approach to music.

I sistemi per l’intrattenimento domestico 3·2·1® DVD della Bose sono eredi di una tradizione di prestazioni e semplicità. Oggi la linea di prodotti 3·2·1® si arricchisce di una soluzione realmente plug-and-play: il sistema per l’intrattenimento domestico BOSE® 3·2·1® GSXL DVD.

Il sistema BOSE® 3·2·1® GSXL è dotato di una raccolta musicale di 321 brani pre-memorizzati attentamente selezionati. Basta accendere il sistema per riprodurre immediatamente un mix eclettico di brani famosi dei migliori artisti al mondo, nonché musica forse meno nota ma altrettanto piacevole.

La raccolta di brani pre-memorizzati è suddivisa in tre preset, “party”, “hits” e “relax”, in grado di accontentare tutti i gusti, dai classici intramontabili, al rock, fino all’easy listening. Inoltre, il sistema di riproduzione intelligente uMusic® apprenderà i gusti dell’utilizzatore e suggerirà brani affini a quelli preferiti. Niente più interruzioni pubblicitarie e creazione di playlist.

Come tutti i nostri sistemi 3·2·1®, anche il 3·2·1® GSXL offre tutta la ricchezza dell’Home Cinema con due soli diffusori e un modulo ACOUSTIMASS® nascondibile alla vista. Le nostre intense ricerche nell’ambito della psicoacustica, la scienza che studia la percezione del suono da parte dell’orecchio umano, unitamente alla nostra tecnologia di elaborazione dei segnali digitali surround TrueSpace®, costituiscono le fondamenta di un’esperienza acustica da sala cinematografica, senza cavi o diffusori aggiuntivi nella stanza. Sebbene non sia possibile affermare che i sistemi 3·2·1® possano eguagliare appieno la resa acustica di un sistema cablato LIFESTYLE® a cinque diffusori, sono certamente in grado di offrire un suono altrettanto ampio e ricco, e costituiscono pertanto un’alternativa estremamente soddisfacente e semplice per molti nostri clienti.

Il sistema 3·2·1® GSXL rappresenta la soluzione realmente completa …

Valeria, poliomielitica che gioca a tennis in carrozzina: «Superata ogni difficoltà»

Vergogna

Egregi signori chi scrive è nato in Alto Adige e ci ha vissuto recentemente per quasi 15 anni. La storia di questo bellissimo luogo si può leggere in un senso o nell’altro ma quello che contano poi sono i fatti e la realtà attuale e il futuro. Rinnegare la propria cultura non è giusto ma migliorare o rinnovarsi sono secondo me i passi da fare oggi per domani superando barriere linguistiche e culturali che fanno parte di questa provincia. Chi non lo fa rinnega se stesso. Se si vuole cambiare bisogna partire dal basso e dall’asilo, ma chi conosce bene l’Alto Adige l’integrazione tanto sventolata dalla SVP e dal suo Presidente va solo in una direzione: la sua. Con i “nostri” soldi, visto che non si sente italiano. E nella libertà di pensiero e con spirito europeista dico a questo Signore e a tutti quelli che la pesano come lui di organizzare un esodo di massa in Austria chiedendo accoglienza alla tanto amata nazione alla quale sente di appartenere. Solo così dimostrerà coerenza e senso di appartenenza. Bisognerà poi vedere se dall’altra parte saranno così accoglienti e contenti di questo. Con tutte le cose belle da coltivare anche in Alto Adige andiamo a continuare ad alimentare il fuoco dell’odio e della sopraffazione? Bisogna crescere e migliorarsi. Questa è dietrologia che fa male a tutti, tedeschi(o scusa!) sudtirolesi, italiani e ladini….

commento inviato il 13-02-2011 alle 11:13 da Valerio

Per il sig Giusto. Si vergogni lei a usare un linguaggio così irrispettoso. Intanto dimostra di non conoscere la storia. Fu’ l’Italia che attaccò l’Austria per avere Trento e Trieste, e questo poteva anche capirsi, solo che poi per ingordigia volle anche Bolzano e da li nacquero tutti i problemi. Per quanto riguarda i privilegi, c’è un semplicissimo sistema per eliminarli: …

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Re: patente da 4 giorni – qualche consiglio?

Inviato da tiziana il December 28, 2000 at 02:12:03:

Cara Tiziana,

già il fatto che tu stia cercando di informarti denota grande modestia e senso di responsabilità.

L’automobile è una grande invenzione ma come ogni cosa, se usata male, può essere molto pericolosa per te e per gli altri. Purtroppo le autoscuole non hanno i mezzi e le risorse (né sono obbligate) ad insegnarti davvero a “guidare”. Ti insegnano ad “usare la macchina”, che è molto diverso.

Pensa un po’ alla differenza tra chi sa navigare in internet e chi sa programmare: il primo accende il computer, ed attenendosi ad alcune regole basilari evita danni irreparabili, il secondo conosce il computer come le sue tasche, e speso ripara ai danni degli altri!

Il punto è: qualcuno deve insegnarti queste regole basilari, dopodiché anche tu avrai gli strumenti necessari per acquisire quella coscienza e quella padronanza del mezzo che solo tu, con la tua esperienza personale e sul tuo veicolo particolare potrai costruirti.

I nostri corsi vengono frequentati da moltissimi neopatentati, che proprio perché privi di cattive abitudini, apprendono molto più proficuamente gli insegnamenti dei nostri istruttori. Purtroppo i prossimi corsi saranno solo ad aprile, e nel frattempo NON DEVI assolutamente abbandonare la guida! Sarebbe un errore gravissimo, perché è in questo momento che sei più ricettiva nei confronti dei comportamenti del mezzo.

Se vorrai iscriverti, potrai farlo non appena escono i calendari sul nostro sito internet. Nell’attesa, ti diamo alcuni consigli:

1) Prenditi un po’ di tempo per guidare da sola, in strade conosciute, di giorno, con molta prudenza. Mentre guidi “ascolta” la macchina, come si sposta il peso in curva ed in frenata, come reagisce lo sterzo, quanto pronto è l’acceleratore quando ti serve.

2) Non andare in giro con l’autoradio a tutto volume, indossa sempre le cinture di …

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Toscana, Editoria on line: terza parte

Oggi il nostro direttore ha avuto una spiacevole conversazione con un’altro collega, rappresentante di un ente toscano. Allora stendiamo un velo sulla vicenda del Censimento, poiché ormai quel che è stato fatto serve soltanto a chi è stato recensito. Che cosa riserva il futuro alle testate toscane ? Attualmente, per quello che sappiamo, c’è un rappresentante di un ente toscano (quello menzionato sopra), di cui al momento non faremo il nome, il quale, secondo la nostra opinione, a seguito del flop sul censimento, si è mosso in ambito politico proponendo l’organizzazione di un evento informativo pubblico, gratuito e aperto a tutti, nel quale provare a chiedere aiuto e sostegno regionale.

Ovviamente come dire no ad un rappresentante di un ente toscano che rappresenta gli iscritti della sua categoria ?

Però, Noi di Emmegipress, come sempre, abbiamo dubbi e poche certezze e facciamo domande anche scomode.

Partiamo dal dubbio numero uno.

L’ente, di cui tale soggetto ne è un rappresentante per i suoi iscritti, è a contatto con i vari enti e istituzioni della Toscana, quindi sapeva o doveva sapere sulla esistenza della ricerca del Corecom?

Secondo dubbio.

Se il rappresentante di quell’ente sapeva non è giustificato che oggi egli fa il buon samaritano.

Se il rappresentate di quell’ente toscano cade dal pero, è altrettanto grave poiché chi lo ha votato si dovrebbe incavolare, visto che dovrebbe tutelare gli interessi degli iscritti di una certa categoria.

Terzo dubbio.

Se l’evento del Corecom riusciva, questo dibattito pubblico, gratuito, aperto a tutti nel quale provare a chiedere aiuto e sostegno regionale, ci sarebbe stato ugualmente ?

Adesso le nostre domande.

Che cosa intende dire il rappresentante di quell’ente con la frase “provare a chiedere aiuto e sostegno regionale ?”.

Leggendo la nuova legge dell’editoria ogni testata toscana sa quali sono i parametri e, …

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Dal Campo di Carbonesca

Le due compagini scendono in campo in un clima artico e con un vento tagliente che spesso rende difficile il controllo della palla. Entrambe le squadre sembrano intenzionate a vincere e cercano di farlo ognuna a modo suo:con la tecnica i padroni di casa, con la consueta grinta il Fontanelle;e’ per questo che la partita si gioca soprattutto a centrocampo da dove partono diversi spunti per gli attaccanti, fermati da difese attentissime. Non lo è però quella del Fontanelle allo scadere del primo tempo, quando non sale dopo una respinta di Petruzzi e tiene in gioco Giacometti M. che insacca l’assist di un compagno. I bianco-azzurri non ci stanno e cercano di reagire, ma il portiere Galli non è mai impegnato seriamente; e qui si chiuono i primi quarantacinque minuti di gioco. Nella ripresa, iniziata sotto i primi fiocchi di neve, il Fontanelle aggredisce il Carbonesca e passa dopo poco: cavalcata di Bazzucchi sulla destra, cross per Mattiacci che controlla con uno stop a seguire che fa fuori il suo diretto marcatore e infila Galli nell’angolo destro. L’esultanza dura poco perchè da un tiro sporco del Carbonesca ribattuto davanti all’area piccola eugubina, il concittadino Vagnarelli castiga la squadra dove è cresciuto con un tiro ravvicinato ed esulta imitando la mitraglia di Batistuta. Per la seconda volta in svantaggio, il Fontanelle non si spegne e ritorna alla carica senza comunque impensierire seriamente il portiere avversario, impegnato solo in parate di orinaria amministrazione. La partita viene decisa da un episdio: cross dalla sinistra di Casoli ribattuto da Angeli, la palla rimbalza appena fuori area e si alza di un paio di metri, Sebastiani si coordina e si esibisce in una rovesciata alla Parola che scavalca Galli appena fuori dai pali e si insacca in rete. I tifosi infreddoliti, dopo aver acceso alcuni …

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Oppido, gioia per la professione religiosa di Bruno Demasi

25/07/2016

La brezza estiva del chilometro più bello d’Italia spiega le vele alla partenza dei giovani reggini verso la GMG di Cracovia. Più di 200 hanno deciso di trascorrere l’ultima settimana di luglio all’insegna della preghiera e della formazione spirituale, aderendo all’invito di Papa Francesco che guiderà personalmente la Veglia di Preghiera di sabato 30 luglio e presiederà la Santa Messa di domenica 31. Il cuore del pellegrinaggio diocesano dei giovani verso Cracovia è costituito dal gruppo di giovani, provenienti da diverse realtà parrocchiali, associazioni e movimenti della Diocesi, coordinate dall’Ufficio di Pastorale Giovanile diretto da Don Mimmo Cartella. «Questa partenza è il punto di arrivo di un percorso lungo tre anni; la Giornata Mondiale della Gioventù non è un’esperienza fine a se stessa», ci tiene a precisare don Mimmo. Il cammino di preparazione è stato caratterizzato da un percorso triennale nello spirito delle beatitudini, che ha trovato il suo culmine nella peregrinatio dell’icona della Madonna di Loreto e della croce di San Damiano, immagini care alla tradizione spirituale italiana. «Il passaggio delle icone, spiega don Mimmo, ha lambito le tre zone della Diocesi, raccogliendo i giovani che hanno maturato la partecipazione a questo importante evento di Chiesa». Le icone saranno donate alle diocesi polacche che ospiteranno i nostri giovani; la Diocesi di Reggio Calabria – Bova sarà ospitata dalla Parrocchia “Santa Maria Maddalena” di Cracovia. Nei giorni scorsi alcuni pellegrini delle diocesi calabresi hanno vissuto la proposta del gemellaggio, sono stati accolti nelle famiglie ed hanno avuto la possibilità di vivere esperienze di condivisione, preghiera e scambio reciproco. Sul pulmann in viaggio verso Lamezia, dove decollerà un volo charter diretto a Cracovia, sono presenti le Parrocchie di Lazzaro, Bocale, San Giovanni di Pellaro, Arangea, Candelora, Sacro Cuore, Santa Caterina, Immacolata – Villa San Giovanni, San Giorgio al Corso, San …

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VINCENZO CERAMI SI METTE A NUDO

Lettere al metronomo’, presentate in anteprima nazionale al Festivaletteratura di Mantova

, Vincenzo Cerami si mette a nudo. “È un’iniziativa intima – ha confessato – che mi ha messo allo sbaraglio”. Tanto è vero che “per non sentirmi solo mi ha fatto piacere lavorare con l’amico Piovani, che ha musicato l’epistolario, e mia figlia Aisha”, che ha recitato le 11 lettere sulle note suonate dal tastierista Aidan Zammit.

“Mi metto allo scoperto – ha spiegato lo scrittore e poeta, da anni ospite del Festival – senza per questo cadere nel narcisismo e nella autobiografia intima.

Parto da me stesso per uscire da me e cercare di dare un punto di vista su ciò che ci circonda

, un sentimento del mondo di oggi. La mia poetica è quella dello scrittore, che narra la propria contemporaneità”.

Un mondo metropolitano e di cassonetti, nel quale la gente ha perso la memoria. “Per questo genere di narrazione – ha detto Cerami –

la poesia ha la capacità di accendere zone buie della nostra vita, che però esistono

, e non si possono illuminare con la lingua narrativa, ma con la lingua evocativa e indiziaria della poesia sì. Si può fare indovinare quello che c’è e non mostrarlo fino in fondo, perché sono cose che non si possono verbalizzare nella loro complessità, si possono solo evocare”.

Le 11 lettere in versi sono indirizzate idealmente a persone che Cerami ha incontrato nella vita

: amici, amici che sono diventati nemici, vecchi amori decaduti, rapporti vivi e ancora presenti. “Sono lettere – ha detto – che vanno a pescare persone del nostro tempo, quasi più senza memoria e allora cerco di ristabilire questa memoria perduta, di riprendere contatto con persone che non so più dove sono, né con la testa, né fisicamente. Cerco di resuscitare sentimenti …

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I Ds Difendono La Solvay Ad Ogni Costo

Il Tirreno Rosignano sabato 9 gennaio 1999

I Ds difendono la Solvay ad ogni costo

Alessio Giacopelli e Roberto Strufaldi dei Verdi

IN merito alle conclusioni riportate dal Tirreno al riguardo dell’affidamento ad una commissione Provincia-Regione ci preme sottolineare quanto segue: le risoluzioni della commissione ambiente della Val di Cecina, non sono e non vanno lette come conclusioni di carattere politico e tantomeno economico, poichè si basano su dati scientifici e prove incontestabili, ma indubbiamente determinano motivo di riflessione sugli effetti provocati dall’abnorme prelievo di salgemma, dall’uso sconsiderato di ingentissime risorse idriche che hanno infine causato fenomeni irreversibili di subsidenza dei suoli e minato l’azione naturale del fiume, sconvolgendone l’ambiente naturale.

Il «gruppo di lavoro» dei Ds della Bassa Val di Cecina, raffigurato da figure «storiche» proSolvay, irreprensibili nella loro incrollabile fedeltà al mito industriale, quasi che tra i Ds non vi fossero titolati «meno di parte» capaci di esprimere un giudizio più obiettivo, alternativo al solito modo di concedere tutto e sempre, rende molto più chiaro il risultato che si prefigge: difesa ad oltranza e rilancio per non perdere una delle due milioni di tonnellate annue di salgemma da estrerre.

Qui cade la proposta della fattibilità, qui si rinnovano vecchi riti e antiche usanze: prima ancora che sia l’industria ad espletare ricatti occupazionali (come spesso in passato) viene surclassato il problema – quello della sostenibilità di un ciclo produttivo – e creato ad arte la demonizzazione (danni irreparabili all’economia, perdita dei posti di lavoro): l’afflato alla difesa della fabbrica ad ogni costo; difesa che si riterrebbe più che legittima qualora fosse supportata da disegni strategici di proposte innovative e di riconversione. I Ds di Rosignano hanno «sposato» la sostenibilità forse per rendere sostenibile (fattibile secondo la bilancia costi-benefici) ciò che non lo è mai stato? Essi hanno sempre trascurato …

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Coalizione Rosso-verde

Il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder ha ottenuto la fiducia alla camera

bassa del Parlamento sulla questione della partecipazione tedesca alla

guerra contro il terrorismo, dopo che quattro deputati verdi sugli otto che

vi si oppongono, hanno fatto sapere di voler fare marcia indietro. Nel

voto di venerdi’ era in gioco non solo la salvezza del governo rossoverde,

ma, all’interno del partito, anche il ruolo di Joschka Fischer, ministro

degli Esteri, strenuo sostenitore della linea Schroeder. Fischer aveva

minacciato di dimettersi da ministro e uscire dal partito se i Verdi non

avessero sostenuto il governo. L’intervento militare, secondo Fischer, è

l’estremo rimedio: in Afghanistan, ha detto, dopo il ritiro dei taleban,

comincia ora il vero compito, quello umanitario. Su 666 deputati, Schroeder

aveva bisogno di almeno 334 voti. Spd e Verdi dispongono di 340 seggi

(contro i 325 dell’opposizione) e potevano permettersi solo sei defezioni.

Si è capito che il governo avrebbe ottenuto la fiducia quando la deputata

verde Steffi Lemke, 33 anni, parlando a nome del partito durante il

dibattito ha confermato le anticipazioni. Degli otto verdi “dissidenti” e

pacifisti, 4 avrebbero votato la fiducia e quindi l’invio delle truppe

tedesche nell’offensiva Usa contro il terrorismo. Solo 4 avrebbero votato

no, oltre alla pacifista socialdemocratica Christa Loercher. In Parlamento,

parlando a nome di tutti e otto i “ribelli”, Steffi Lemke, 33 anni ha

criticato apertamente la questione della fiducia: “quattro di noi votano sì

per amore della coalizione, ma il dissenso sulla missione militare resta

tutto, non è con le bombe a grappolo e i civili uccisi che si risolve il

terrorismo. Il cancelliere ci ha costretti a votare sì, togliendo al

parlamento la libertà di decidere liberamente”. Schröder è salvo, ma il

malumore verde resta tutto. Se quattro deputati su otto hanno deciso di

votare sì, è anche per …

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Un’estate di lavori

Attualità

Operai al lavoro, ruspe e zone transennate. I viaggiatori dovranno fare lo slalom e magari si vedranno cambiare il binario di partenza o arrivo. Per tutta l’estate infatti proseguiranno i lavori nella stazione storica di Reggio, curati da Rete Ferroviaria Italiana. Un intervento consistente, di circa 3 milioni e 700 mila euro, che permetterà però allo scalo reggiano di adeguarsi agli standard europei.

Con i suoi 400 treni ogni giorno, 300 per passeggeri e un centinaio merci, la stazione centrale di Reggio resta uno snodo importante sulla rete ferroviaria italiana. Anche dopo l’apertura della Mediopadana è stata oggetto di diversi interventi di ammodernamento. Il più consistente ha riguardato l’introduzione del nuovo appartato centrale computerizzato per controllare e gestire il traffico ferroviario, costato 20 milioni di euro.

I lavori quest’estate riguarderanno in primo luogo i due marciapiedi sui binari 3, 4, 5 e 6: saranno alzati e le nuove banchine saranno alte 55 cm, come previsto dagli standard europei per i servizi ferroviari metropolitani, consentendo ai viaggiatori un più facile accesso ai treni. Sarà realizzato un percorso tattile a terra per le persone ipovedenti e verranno installate nuove panchine. Gli operai sono al lavoro anche per la riqualificazione e la manutenzione delle pensiline, che saranno dotate di un nuovo impianto di illuminazione a led per il risparmio energetico.

Contestualmente si interverrà ancora sulla rete interrata per lo scarico delle acque piovane. Esattamente un anno fa infatti, con un intervento di un milione di euro, era stato installato un sistema di pompaggio che avrebbe dovuto risolvere i problemi di allagamento. Ma il sistema è andato in tilt già lo scorso inverno. Ora si provvederà ad installare tubi di scarico di diametro più ampio. Sarà necessario scavare nuovamente sotto le pensiline e i lavori saranno realizzati gradualmente per evitare ripercussioni pesanti sul …

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Roma di Notte – Magazine – Isola d’ Elba

ISOLA D’ELBA

E’ la terza isola d’Italia, dopo la Sicilia e Sardegna,ed è stata nel 1800 una prigione “eccellente” per Napoleone;oggi l’Elba non è altro che una delle località turistiche più gettonate d’Europa.

La bellezza di questo enorme scoglio nel mezzo del Mar Mediterraneo,al confine tra il Mar Ligure e il Mar Tirreno e di fronte a luoghi come Punta Ala,si intuisce già mentre si arriva con il traghetto a Portoferraio: fitta vegetazione di macchia mediterranea, calette e insenature che si rincorrono per tutta la costa dell’isola.

Bastano pochi minuti a terra, e ci si rende conto che le impressioni avute in nave erano giuste: ci spostiamo velocemente verso Marina di Campo passando, non senza un pò di rammarico, per Procchio e Marciana fino ad arrivare a Cavoli e qui tutto il nostro stupore vien fuori alla vista della spiaggia, una caletta di scogli, un’acqua limpidissima; giusto il tempo di fare un bagno e subito (il tempo è tiranno!) ci dirigiamo verso Punta Fetovaia per rimanere incantati alla vista di uno spettacolare panorama dai tratti tropicali, sabbia bianca, scogli e un’acqua che cambia colore dal blu al verde passando per tutte le differenti sfumature. Ci tuffiamo e, dimentichi di essere in Italia, pensiamo che forse ci sono degli squali voraci che insidiano la nostra vita, tutto a posto…pericolo scampato. Torniamo in albergo e ci consigliano di andarci a godere il tramonto a Volterraio e di inseguire la sua morte fino alla cala di Bagnaia; qui scopriamo un ristorante d’altri luoghi, “Il Faro” è proprio sulla spiaggia con un piccolo molo che s’allunga verso il mare, ci sediamo e godiamo dell’enorme palla rosseggiante che sta scomparendo all’orizzonte ma il nostro piacere continua a tavola: un menù d’eccezione con una carta dei vini interesssante, che ci serve Cristiana e ci regala, insieme …