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Oppido, gioia per la professione religiosa di Bruno Demasi

25/07/2016

La brezza estiva del chilometro più bello d’Italia spiega le vele alla partenza dei giovani reggini verso la GMG di Cracovia. Più di 200 hanno deciso di trascorrere l’ultima settimana di luglio all’insegna della preghiera e della formazione spirituale, aderendo all’invito di Papa Francesco che guiderà personalmente la Veglia di Preghiera di sabato 30 luglio e presiederà la Santa Messa di domenica 31. Il cuore del pellegrinaggio diocesano dei giovani verso Cracovia è costituito dal gruppo di giovani, provenienti da diverse realtà parrocchiali, associazioni e movimenti della Diocesi, coordinate dall’Ufficio di Pastorale Giovanile diretto da Don Mimmo Cartella. «Questa partenza è il punto di arrivo di un percorso lungo tre anni; la Giornata Mondiale della Gioventù non è un’esperienza fine a se stessa», ci tiene a precisare don Mimmo. Il cammino di preparazione è stato caratterizzato da un percorso triennale nello spirito delle beatitudini, che ha trovato il suo culmine nella peregrinatio dell’icona della Madonna di Loreto e della croce di San Damiano, immagini care alla tradizione spirituale italiana. «Il passaggio delle icone, spiega don Mimmo, ha lambito le tre zone della Diocesi, raccogliendo i giovani che hanno maturato la partecipazione a questo importante evento di Chiesa». Le icone saranno donate alle diocesi polacche che ospiteranno i nostri giovani; la Diocesi di Reggio Calabria – Bova sarà ospitata dalla Parrocchia “Santa Maria Maddalena” di Cracovia. Nei giorni scorsi alcuni pellegrini delle diocesi calabresi hanno vissuto la proposta del gemellaggio, sono stati accolti nelle famiglie ed hanno avuto la possibilità di vivere esperienze di condivisione, preghiera e scambio reciproco. Sul pulmann in viaggio verso Lamezia, dove decollerà un volo charter diretto a Cracovia, sono presenti le Parrocchie di Lazzaro, Bocale, San Giovanni di Pellaro, Arangea, Candelora, Sacro Cuore, Santa Caterina, Immacolata – Villa San Giovanni, San Giorgio al Corso, San …

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VINCENZO CERAMI SI METTE A NUDO

Lettere al metronomo’, presentate in anteprima nazionale al Festivaletteratura di Mantova

, Vincenzo Cerami si mette a nudo. “È un’iniziativa intima – ha confessato – che mi ha messo allo sbaraglio”. Tanto è vero che “per non sentirmi solo mi ha fatto piacere lavorare con l’amico Piovani, che ha musicato l’epistolario, e mia figlia Aisha”, che ha recitato le 11 lettere sulle note suonate dal tastierista Aidan Zammit.

“Mi metto allo scoperto – ha spiegato lo scrittore e poeta, da anni ospite del Festival – senza per questo cadere nel narcisismo e nella autobiografia intima.

Parto da me stesso per uscire da me e cercare di dare un punto di vista su ciò che ci circonda

, un sentimento del mondo di oggi. La mia poetica è quella dello scrittore, che narra la propria contemporaneità”.

Un mondo metropolitano e di cassonetti, nel quale la gente ha perso la memoria. “Per questo genere di narrazione – ha detto Cerami –

la poesia ha la capacità di accendere zone buie della nostra vita, che però esistono

, e non si possono illuminare con la lingua narrativa, ma con la lingua evocativa e indiziaria della poesia sì. Si può fare indovinare quello che c’è e non mostrarlo fino in fondo, perché sono cose che non si possono verbalizzare nella loro complessità, si possono solo evocare”.

Le 11 lettere in versi sono indirizzate idealmente a persone che Cerami ha incontrato nella vita

: amici, amici che sono diventati nemici, vecchi amori decaduti, rapporti vivi e ancora presenti. “Sono lettere – ha detto – che vanno a pescare persone del nostro tempo, quasi più senza memoria e allora cerco di ristabilire questa memoria perduta, di riprendere contatto con persone che non so più dove sono, né con la testa, né fisicamente. Cerco di resuscitare sentimenti …

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I Ds Difendono La Solvay Ad Ogni Costo

Il Tirreno Rosignano sabato 9 gennaio 1999

I Ds difendono la Solvay ad ogni costo

Alessio Giacopelli e Roberto Strufaldi dei Verdi

IN merito alle conclusioni riportate dal Tirreno al riguardo dell’affidamento ad una commissione Provincia-Regione ci preme sottolineare quanto segue: le risoluzioni della commissione ambiente della Val di Cecina, non sono e non vanno lette come conclusioni di carattere politico e tantomeno economico, poichè si basano su dati scientifici e prove incontestabili, ma indubbiamente determinano motivo di riflessione sugli effetti provocati dall’abnorme prelievo di salgemma, dall’uso sconsiderato di ingentissime risorse idriche che hanno infine causato fenomeni irreversibili di subsidenza dei suoli e minato l’azione naturale del fiume, sconvolgendone l’ambiente naturale.

Il «gruppo di lavoro» dei Ds della Bassa Val di Cecina, raffigurato da figure «storiche» proSolvay, irreprensibili nella loro incrollabile fedeltà al mito industriale, quasi che tra i Ds non vi fossero titolati «meno di parte» capaci di esprimere un giudizio più obiettivo, alternativo al solito modo di concedere tutto e sempre, rende molto più chiaro il risultato che si prefigge: difesa ad oltranza e rilancio per non perdere una delle due milioni di tonnellate annue di salgemma da estrerre.

Qui cade la proposta della fattibilità, qui si rinnovano vecchi riti e antiche usanze: prima ancora che sia l’industria ad espletare ricatti occupazionali (come spesso in passato) viene surclassato il problema – quello della sostenibilità di un ciclo produttivo – e creato ad arte la demonizzazione (danni irreparabili all’economia, perdita dei posti di lavoro): l’afflato alla difesa della fabbrica ad ogni costo; difesa che si riterrebbe più che legittima qualora fosse supportata da disegni strategici di proposte innovative e di riconversione. I Ds di Rosignano hanno «sposato» la sostenibilità forse per rendere sostenibile (fattibile secondo la bilancia costi-benefici) ciò che non lo è mai stato? Essi hanno sempre trascurato …

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Coalizione Rosso-verde

Il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder ha ottenuto la fiducia alla camera

bassa del Parlamento sulla questione della partecipazione tedesca alla

guerra contro il terrorismo, dopo che quattro deputati verdi sugli otto che

vi si oppongono, hanno fatto sapere di voler fare marcia indietro. Nel

voto di venerdi’ era in gioco non solo la salvezza del governo rossoverde,

ma, all’interno del partito, anche il ruolo di Joschka Fischer, ministro

degli Esteri, strenuo sostenitore della linea Schroeder. Fischer aveva

minacciato di dimettersi da ministro e uscire dal partito se i Verdi non

avessero sostenuto il governo. L’intervento militare, secondo Fischer, è

l’estremo rimedio: in Afghanistan, ha detto, dopo il ritiro dei taleban,

comincia ora il vero compito, quello umanitario. Su 666 deputati, Schroeder

aveva bisogno di almeno 334 voti. Spd e Verdi dispongono di 340 seggi

(contro i 325 dell’opposizione) e potevano permettersi solo sei defezioni.

Si è capito che il governo avrebbe ottenuto la fiducia quando la deputata

verde Steffi Lemke, 33 anni, parlando a nome del partito durante il

dibattito ha confermato le anticipazioni. Degli otto verdi “dissidenti” e

pacifisti, 4 avrebbero votato la fiducia e quindi l’invio delle truppe

tedesche nell’offensiva Usa contro il terrorismo. Solo 4 avrebbero votato

no, oltre alla pacifista socialdemocratica Christa Loercher. In Parlamento,

parlando a nome di tutti e otto i “ribelli”, Steffi Lemke, 33 anni ha

criticato apertamente la questione della fiducia: “quattro di noi votano sì

per amore della coalizione, ma il dissenso sulla missione militare resta

tutto, non è con le bombe a grappolo e i civili uccisi che si risolve il

terrorismo. Il cancelliere ci ha costretti a votare sì, togliendo al

parlamento la libertà di decidere liberamente”. Schröder è salvo, ma il

malumore verde resta tutto. Se quattro deputati su otto hanno deciso di

votare sì, è anche per …

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Un’estate di lavori

Attualità

Operai al lavoro, ruspe e zone transennate. I viaggiatori dovranno fare lo slalom e magari si vedranno cambiare il binario di partenza o arrivo. Per tutta l’estate infatti proseguiranno i lavori nella stazione storica di Reggio, curati da Rete Ferroviaria Italiana. Un intervento consistente, di circa 3 milioni e 700 mila euro, che permetterà però allo scalo reggiano di adeguarsi agli standard europei.

Con i suoi 400 treni ogni giorno, 300 per passeggeri e un centinaio merci, la stazione centrale di Reggio resta uno snodo importante sulla rete ferroviaria italiana. Anche dopo l’apertura della Mediopadana è stata oggetto di diversi interventi di ammodernamento. Il più consistente ha riguardato l’introduzione del nuovo appartato centrale computerizzato per controllare e gestire il traffico ferroviario, costato 20 milioni di euro.

I lavori quest’estate riguarderanno in primo luogo i due marciapiedi sui binari 3, 4, 5 e 6: saranno alzati e le nuove banchine saranno alte 55 cm, come previsto dagli standard europei per i servizi ferroviari metropolitani, consentendo ai viaggiatori un più facile accesso ai treni. Sarà realizzato un percorso tattile a terra per le persone ipovedenti e verranno installate nuove panchine. Gli operai sono al lavoro anche per la riqualificazione e la manutenzione delle pensiline, che saranno dotate di un nuovo impianto di illuminazione a led per il risparmio energetico.

Contestualmente si interverrà ancora sulla rete interrata per lo scarico delle acque piovane. Esattamente un anno fa infatti, con un intervento di un milione di euro, era stato installato un sistema di pompaggio che avrebbe dovuto risolvere i problemi di allagamento. Ma il sistema è andato in tilt già lo scorso inverno. Ora si provvederà ad installare tubi di scarico di diametro più ampio. Sarà necessario scavare nuovamente sotto le pensiline e i lavori saranno realizzati gradualmente per evitare ripercussioni pesanti sul …

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Roma di Notte – Magazine – Isola d’ Elba

ISOLA D’ELBA

E’ la terza isola d’Italia, dopo la Sicilia e Sardegna,ed è stata nel 1800 una prigione “eccellente” per Napoleone;oggi l’Elba non è altro che una delle località turistiche più gettonate d’Europa.

La bellezza di questo enorme scoglio nel mezzo del Mar Mediterraneo,al confine tra il Mar Ligure e il Mar Tirreno e di fronte a luoghi come Punta Ala,si intuisce già mentre si arriva con il traghetto a Portoferraio: fitta vegetazione di macchia mediterranea, calette e insenature che si rincorrono per tutta la costa dell’isola.

Bastano pochi minuti a terra, e ci si rende conto che le impressioni avute in nave erano giuste: ci spostiamo velocemente verso Marina di Campo passando, non senza un pò di rammarico, per Procchio e Marciana fino ad arrivare a Cavoli e qui tutto il nostro stupore vien fuori alla vista della spiaggia, una caletta di scogli, un’acqua limpidissima; giusto il tempo di fare un bagno e subito (il tempo è tiranno!) ci dirigiamo verso Punta Fetovaia per rimanere incantati alla vista di uno spettacolare panorama dai tratti tropicali, sabbia bianca, scogli e un’acqua che cambia colore dal blu al verde passando per tutte le differenti sfumature. Ci tuffiamo e, dimentichi di essere in Italia, pensiamo che forse ci sono degli squali voraci che insidiano la nostra vita, tutto a posto…pericolo scampato. Torniamo in albergo e ci consigliano di andarci a godere il tramonto a Volterraio e di inseguire la sua morte fino alla cala di Bagnaia; qui scopriamo un ristorante d’altri luoghi, “Il Faro” è proprio sulla spiaggia con un piccolo molo che s’allunga verso il mare, ci sediamo e godiamo dell’enorme palla rosseggiante che sta scomparendo all’orizzonte ma il nostro piacere continua a tavola: un menù d’eccezione con una carta dei vini interesssante, che ci serve Cristiana e ci regala, insieme …

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Legislazione sanitaria

La legislazione sanitaria e farmaceutica in Internet

L esigenza di essere tempestivamente aggiornati sulla normativa sanitaria e farmaceutica non tocca tutti con la stessa urgenza. Chi opera nella sola farmacia ospedaliera non ha probabilmente la stessa esigenza dei colleghi che operano nei servizi territoriali di essere puntualmente informati sulle norme che sottendono l uso e la dispensazione del farmaco. L ospedale è in questo senso terra franca dove l accesso al farmaco è sempre garantito indipendentemente dalla classificazione, dal prezzo, dalle note CUF e dalla prescrivibilità. Questi aspetti, insieme a tanti altri, sono invece oggetto di quotidiane richieste da parte dei medici di medicina generale, degli assistiti e dei farmacisti al pubblico. Tutto si può dire della normativa tranne che sia immobile ed immutabile nel tempo; tuttavia le esigenze di essere informati non attengono solo questi aspetti amministrativi sul farmaco, ma anche disposizioni normative di carattere più generale per la professione o per la sanità e che riguardano i farmacisti dei servizi territoriali ma anche gli ospedalieri. Le fonti di informazione sono sempre state tradizionalmente le pubblicazioni della Gazzetta Ufficiale, dei B.U.R. o le Circolari Ministeriali o Regionali (non pubblicate) direttamente alle ASL/USL o Aziende Ospedaliere che pervenivano ai Servizi (quando pervenivano) con diversi giorni di ritardo rispetto alla data di pubblicazione.

Oggi la rapida espansione di Internet e la sua capillare penetrazione oltre che nel privato, anche nella pubblica amministrazione e nei servizi sanitari, accanto alla disponibilità di interessanti servizi implementati in Internet, ne fanno, il mezzo e la fonte più utilizzata per la diffusione di questo tipo di informazione. Credo che avere la possibilità di ritrovarsi ogni mattina sul computer le disposizioni in materia sanitaria/farmaceutica pubblicate lo stesso giorno sulla Gazzetta Ufficiale rappresenti un indubbio vantaggio per la propria attività. Anche la possibilità di effettuare specifiche ricerche sulla …

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UN TELEMEDICO IN FAMIGLIA…

di Barbara Rapetto Freddi

Fra 10 anni un medico potrebbe, nel caso di pazienti con problemi cronici, intervenire automaticamente qualora se ne presenti la necessità. Inoltre il dottore potrebbe controllare ed operare senza spostarsi dal luogo in cui si trova, magari a chilometri di distanza dal malato. Questo progetto sarà attuabile soltanto se le compagnie assicurative sanitarie forniranno i fondi per compiere dei progressi nel campo della telemedicina, la scienza che si occupa della medicina praticata senza che il medico ed il paziente si trovino nello stesso luogo.

Una certa cooperazione a distanza

fra medici avviene già da molti anni. Jerri Nielsen, ad esempio, è un medico cui, mentre si trovava al Polo Sud, è stato diagnosticato un cancro attraverso un macchinario connesso al web e ad un microscopio. Anche il personale medico delle aree di difficile accesso o delle prigioni si sono avvalsi di pareri di esperti tramite collegamenti video, come accade anche per ospedali militari. Le nuove tecnologie promettono molto di più. Ad esempio i pacemaker della Biotronik si collegano col dottore silenziosamente e senza bisogno di cavi.

Si iniziano a vedere

anche altre apparecchiature connesse al corpo che sfruttano la telemedicina, come ad esempio neurostimolatori per alleviare i dolori alla schiena. I diabetici e altri malati affetti da malattie croniche potranno acquistare dei kit che permettano di misurare la pressione sanguigna, il tasso di zuccheri nel sangue ed altri parametri direttamente da casa. Poi il sistema invierà automaticamente i risultati a chi di dovere. La LifeShirt della VivoMetrics è una maglietta che controlla i segnali vitali; una delle sue applicazioni è essere indossata dai vigili del fuoco, in modo da controllarli durante gli incendi, oppure su pazienti con problemi cardiaci. Un’altra applicazione della telemedicina è poter operare in piccoli spazi anche da posti lontani. Già ora i …

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Alfano: modificheremo la legge elettorale c’è già l’ok di Berlusconi

Venti milioni di morti entro il duemila. Questo e’ il dato agghiacciante che si prevede nei prossimi anni per i consumatori di tabacco. Soltanto in Europa, le vittime saranno oltre 6 milioni.

In quattro anni di conflitto nella ex-Jugoslavia ci sono stati meno di un milione di morti

Le dimensioni della tragedia sono mostruose, ma i giornali e la TV non ne parlono: non rappresenta un evento, non e’ una notizia. Perche’

Anche se in occidente il fumo non e’ piu’ di moda, nel mondo il consumo di tabacco e’ in aumento. E continua a rappresentare un business gigantesco.

Grandi compagnie multinazionali come Philip Morris, Dunhill hanno un giro di affari che consente di influenzare i governi di molti paesi, a cominciare da quello degli Stati Uniti.

Da tempo presidiano con sponsorizzazioni e pubblicita’ lo sport, con particolare predilizione per la formula uno, le gare avventurose (rally, Parigi-Dakkar…), i viaggi, la moda.

E non bisogna dimenticare la pubblicita’ illecita, nascosta in film e trasmissioni TV: il Maresciallo Rocca sara’ ricordato, oltre che per l’interpretazione di Proietti, come il piu’ spudorato tentativo dei Monopoli di Stato per convincere gli italiani a fumare sigarette nazionali.

Un ‘altra forma di propaganda indiretta realizzata dai produttori di sigarette e’ la costituzione di associazioni in difesa dei fumatori che partecipano a manifestazioni pubbliche, affittano stand fieristici per raccogliere firme in favore della liberta’ di fumare e per chiedere allo stato di non aumentare il prezzo delle sigarette. Il loro argomento preferito. Da quando fumare non e’ piu’ di moda, infatti, i fumatori si sentono sempre piu’ dei cittadini di serie B.

Tuttavia negli ultimi tempi le grandi compagnie, quelle che intascano migliaia di miliardi sulla pelle degli esseri umani, cominciano a essere costrette a difendersi. naturalmente lo sanno fare benissimo. Magari appaggiandosi a governi, forse …

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ITS – Indice Teorico di Sicurezza – Questionario

il questionario in ogni sua parte, poi premete il tasto “Calcola il tuo ITS”.

Ricordate! Per incrementare non solo la propria preparazione teorica, ma soprattutto la capacità di concretizzare le proprie nozioni nella pratica di guida, non c’è modo migliore che acquisire la giusta impostazione, frequentando un Corso di Guida Sicura.

La teoria non significa nulla se non è associata all’esperienza diretta!

1. Qual’è la corretta posizione delle mani sul volante durante la guida?

a) Entrambe le mani sul volante, nella posizione delle lancette dell’orologio alle ore 10:10.

b) La sinistra sul volante e la destra sul cambio.

c) Dipende dalle caratteristiche fisiche del guidatore: la meno affaticante possibile.

d) Con il servosterzo basta la mano sinistra sul volante, altrimenti entrambe.

2. Qual’e la corretta posizione del piede sinistro a riposo?

a) Sul pedale della frizione.

b) Sul pedale del freno.

c) Sul passaruota, alla sinistra della frizione.

d) Sulla pedanina antiscivolo, sotto ai pedali

3. Dove deve puntare lo sguardo durante una successione ravvicinata di curve?

a) Davanti al muso del veicolo, onde evitare prontamente eventuali ostacoli.

b) Verso l’uscita della curva, il più avanti possibile.

c) Dritto in avanti, senza mai distrarsi.

d) Sulla segnaletica orrizzontale, per gestire meglio la traiettoria.

4. Qual’è la traiettoria più sicura nell’effettuare una curva?

a) Quella ottenuta stringendo in entrata ed allargando in uscita.

b) La traiettoria che si avvicina di più al bordo della carreggiata.

c) Quella che consente correzioni e cambi di velocità improvvisi.

d) La traiettoria a raggio costante massimo.

5. Cosa bisogna fare se il veicolo tende ad andare dritto in curva (sottosterzo) a causa, ad esempio, dell’eccessiva velocità?

a) Frenare immediatamente e con la massima decisione.

b) Sterzare maggiormente il volante e lasciare gradualmente l’acceleratore.

c) Tirare il freno a mano per causare una sbandata con il …

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Venezia. Odissea per una risonanza magnetica: ora “indaga” il Parlamento

01/08/2006

Non solo cricket, ma anche alta moda. Rahul Dravid e i compagni della nazionale indiana di cricket potrebbero vestire capi di alta sartoria italiana durante le loro trasferte.

Per la prima volta la “griffe” entra nel tempio dello sport più popolare in India che conta milioni di beniamini. Proprio come il calcio in Europa.

Secondo quanto ha riferito la BCCI (Board Control for Cricket in India), massima autorità in materia di cricket, l´italiana Canali ha avanzato una proposta per “vestire” i campioni indiani durante le loro trasferte.

Per ora nulla è stato ancora deciso, ma secondo Niranjan Shah, segretario della BCCI, se l´affare va in porto, dopo aver superato l´approvazione dei vari comitati competenti, “i giocatori indiani di cricket avranno un look 100 per cento più attraente”. Di sicuro le prime a essere contente saranno le ragazze indiane che stravedono per Sachin Tendulkar, Saurav Ganguly e per gli altri famosi e strapagati batsmen.

La casa di alta sartoria di Sovico (Milano), specializzata in abbigliamento maschile, fornirebbe giacche, pantaloni, camicie, cravatte e tutti gli accessori, comprese le scarpe.

Il completo, da usare in viaggio e nelle occasioni speciali, costerebbe 70 mila rupie (oltre 1100 euro), una cifra stratosferica per gli standard indiani.

A vestire la nuova divisa sarebbe però solo la squadra “senior”. Sia i campioni e rivali australiani, che quelli inglesi indossano già da tempo abiti griffati fuori dallo stadio di cricket.

Il primo appuntamento in cui sfoggiare i completi di Canali potrebbe essere tra ottobre e novembre quando si giocherà il “Champions Trophy”.

Canali , casa sartoriale fondata nel 1934 dai fratelli Giovanni e Giacomo, è già presente in India con un “flagship store” nella metropoli commerciale di Bombay.

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