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Venezia. Muore dopo un pestaggio sotto casa: è giallo sul decesso di un 48enne

PADOVA (4 luglio) – Calci, pugni, schiaffi e offese a sfondo razziale. Due buttafuori del locale “Privilege” di via Longhin (Padova), con la complicità del titolare, il 24 gennaio hanno pestato a sangue un cittadino somalo di 31 anni. Gli hanno spaccato la faccia, tanto che lo straniero ha riportato la rottura di due denti e la frattura della scatola cranica per un totale di 45 giorni di prognosi. La violenza degli improvvisati bodyguard sarebbe esplosa, quando il trentunenne africano ha chiesto al gestore del “Privilege” di volere riscuotere la vincita frutto del gioco alle slot machine.

Una richiesta che ha mandato su tutte le furie il titolare del club D.R. di 40 anni, che ha “sguinzagliato” contro il somalo il buttafuori M.P. di 32 anni. Così M.P. ha inseguito il cittadino straniero, giunto nei pressi di un campo è riuscito a fermarlo. Sono volati schiaffi, pugni e calci. Quindi ha afferrato il somalo e lo ha scaraventato dentro un bagno chimico. Poi ha preso la bici dell’africano e l’ha infilata in un cassonetto delle immondizie e ha cercato di rompergli il cellulare. Il cittadino straniero si è rialzato, ma a dare manforte a M.P. è arrivato F.B., di 33 anni, amico del titolare, che ha rifilato al somalo alcuni calci in testa. F.B. alla fine di aprile è morto in un incidente in moto.

Il cittadino straniero, con le ultime forze è riuscito a chiamare la polizia. Sul posto sono arrivati gli agenti della sezione “Volanti” e i soccorsi del Suem 118. Nessuno ha parlato e il gestore D.R. ha dichiarato alla polizia di non aver sentito nulla. Da quel momento sono scattate le indagini della squadra mobile che, oltre a scoprire i picchiatori, ha identificato il marocchino Mbark Oudaoud, di 26 anni, che riforniva di cocaina diversi clienti …

Nella Rete…ma A Fianco Dei Navigatori Consumatori Relazione Di Carlo Rienzi, Presidente Del Codacons, In Occasione Dello Smau

mercoledì, 17 gennaio 2001

“Nella rete…ma a fianco dei navigatori consumatori” Relazione di Carlo Rienzi, Presidente del CODACONS, in occasione dello SMAU 2001

“Nella rete…ma a fianco dei navigatori consumatori”

Relazione di Carlo Rienzi, Presidente del CODACONS, in occasione dello SMAU 2001

La rete è un grande strumento di conoscenza e di partecipazione democratica che ha cambiato e ancor più cambierà la vita dei cittadini del mondo nei Paesi sviluppati e non, ma è anche una grande trappola in cui si possono perdere l’umanità, la sensibilità civile, l’autonomia di giudizio, la volontà libera e….anche il portafoglio!! Per questo Associazioni , leaders in Italia per la difesa dei cittadini, come il CODACONS, devono dedicarsi inevitabilmente nei prossimi anni alla rete e alla tutela nella rete dei cives.

Raccontando piccole esperienze concrete di problemi dei cittadini, e la storia di vita del nostro sito si capirà l’importanza dell’ingresso delle Associazioni come la nostra nell’attività di controllo delle rete e di certificazione di qualità dei siti di e-commerce.

Nel novembre 98 il Codacons è intervenuto a favore del sig TIZIO il quale aveva acquistato un biglietto aereo AIR ONE via internet con l’assicurazione prevista dal contratto ON-LINE pubblicato sul sito ufficiale della compagnia aerea che nel caso in cui il biglietto non fosse stato utilizzato le sarebbe stato detratto dal successivo acquisto con la stessa compagnia aerea detratto l’importo della penale. Ma quando il nostro associato si è rivolto all’agenzia AIR One si è sentito dire che i biglietti acquistati via internet non prevedevano alcun rimborso.

Nel mese di dicembre il Codacons ricorre al Tar contro l’Autorità della Concorrenza e del Mercato e contro Telecom S.p.A. per l’annullamento del provvedimento del 25.8.99 relativo ai messaggi diffusi dalla Telecom, tramite Topolino concernenti i KIT di abbonamento a INTERNET “Internet facile Disney” con cui è …

Il centralino dell’Avis preso d’assalto

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Il centralino dell’Avis preso d’assalto

25 agosto 2016

Un allenatore si è offerto di portare tutta la squadra. Ci sono state chiamate da persone malate, che hanno chiesto comunque di poter essere d’aiuto. Non è passato molto, dopo l’invito a donare sangue, prima che i reggiani si mobilitassero. In diversi in mattinata si sono presentati al centro trasfusionale dei poliambulatori del Santa Maria Nuova chiedendo informazioni, aggiungendosi ai donatori già in fila per adempiere alla propria prenotazione. 50-60 le persone cui Annalisa Santachiara ha risposto: il telefono nella sede dell’Avis provinciale di via Brigata Reggio non ha smesso di suonare già dalle prime ore dopo il terremoto. Donatori però non ci si improvvisa, c’è un iter cui sottoporsi.

‘Al momento all’Avis di Reggio, che tra pochi giorni inizierà il trasloco nella Casa del dono di via Clementi, non è pervenuta alcuna richiesta di invio di sangue nelle zone colpite dal terremoto. In caso di emergenze e cambiamenti, sarà la stessa associazione a contattare i donatori già inseriti nella banca dati’ dice la responsabile sanitaria Annalisa Santachiara. D’altro canto, è importante comunque che i donatori abituali non saltino gli appuntamenti già fissati.

Facebook TG Reggio

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Sentenza Farmitalia: La Protezione Di Un Prodotto Tramite Ccp Copre Ogni Forma Del Prodotto Rientrante Nel Brevetto Di Base

UNIONE EUROPEA: GIURISPRUDENZA

Sentenza Farmitalia: la protezione di un prodotto tramite CCP copre ogni forma del prodotto rientrante nel brevetto di base Il 16 settembre 1999 la Corte di Giustizia Europea ha emesso la sentenza nel caso C-392/97 tra Farmitalia Carlo Erba S.r.l. e l’Ufficio brevetti tedesco. Vengono confermate nella sostanza le conclusioni dell’Avvocato Generale (vedi notizia sulle conclusioni), tuttavia i termini del dispositivo si esprimono in un concetto forse più ampio e generale. La sentenza infatti non fa cenno ai termini “sali” o “esteri”, usati del resto nelle conclusioni dell’Avvocato Generale più come convenzione lessicale che in senso strettamente tecnico, ma che sono tuttavia largamente diffusi nella letteratura brevettuale. Infatti la Corte afferma in primo luogo che il prodotto medicinale oggetto del Certificato Complementare di Protezione (CCP) va interpretato nel senso di comprendere tutte le forme che rientrano nell’ambito di protezione del brevetto di base. Con ciò vengono messi in evidenza due principi:

che qualunque sia la forma del prodotto, per essere protetta questa deve rientrare nell’ambito di protezione del brevetto di base;

la forma che il prodotto può assumere non è limitata a quella di “sale”, “estere” o qualsiasi specificazione strettamente chimica, ma risulta essere un concetto più ampio e più duttile.

In secondo luogo, la Corte afferma che l’ambito di protezione del brevetto di base viene definito dalle norme che regolano lo stesso brevetto, quindi dalle norme di quello Stato che garantisce il diritto di protezione di quel brevetto. Questa seconda affermazione lascia ogni eventuale ulteriore questione interpretativa alla legislazione dello Stato responsabile del diritto del brevetto di base.

In conclusione la Corte respinge nella sostanza l’interpretazione restrittiva secondo la quale il prodotto oggetto del CCP ai sensi dell’Art. 3 (b) del Regolamento n. 1768/92 CEE sull’istituzione di un CCP per i medicinali vada inteso come limitato …

Liberalizzazioni, la Regione pronta far ricorso alla Corte Costituzionale

Moore e Lloyd, V per vendetta

solo per vendetta

In edicola e in libreria le storie del superuomo creato da Moore e Lloyd. Un po’ Nietzsche, un po’ Orwell, uccide senza rimorsi.

di Diego Gabutti

Alan Moore e David Lloyd, V per Vendetta, Magic Press, Roma 2002, pp. 290, 20.50. Era il 1988 e Alan Moore, che aveva appena portato la rivoluzione nelle storie di supereroi con Watchmen, passò a mettere in scena direttamente la rivoluzione con V per vendetta . Nelle tavole di Watchmen, dov’era d’un tratto impossibile distinguere tra supereroi e supercriminali, venivano al pettine i nodi di cinquant’anni di fumetto ingenuo e bamboccesco: le “maschere”, i supereroi in calzamaglia e mascherina nera, perdevano di colpo tutti i loro privilegi, sia la certezza d’essere i soli autentici paladini della giustizia che quella d’essersi battuti, un’avventura pulp dopo l’altra, per salvare un mondo che meritava d’essere salvato.

V per Vendetta, tappa ulteriore di questo disincanto fumettistico, era una riscrittura di 1984 sub specie grande feuiletton: l’epopea del Grande Fratello come se non l’avesse scritta George Orwell, l’autore di Omaggio alla Catalogna, ma come se l’avesse scritta Eugene Sue, l’autore dei Misteri di Parigi. Anche qui c’era un supereroe, V, l’uomo senza nome fuggito da un campo di sterminio dov’era stato sottoposto a infami esperimenti genetici, ma era un supereroe nel senso dei superuomini di Sue e di Dumas padre: un Conte di Montecristo invincibile ma psicopatico, giusto e folle insieme, che vuole asciugare le proprie lacrime vendicandosi di tutti i suoi nemici, che liquida infatti uno per uno, e insieme prosciugando la fonte stessa del dolore storico e sociale, cioè il fascismo giunto al potere in Inghilterra dopo una guerra nucleare che ha cancellato l’Africa, l’America e l’Europa dalla faccia del mondo.

V per vendetta, tra le altre cose, …

Vicenza. Muore uno studente di 17 anni: dopo la scuola si era sentito male sul bus

l.m.

PAVIA. E’ stato presentato ieri mattina, presso la Sala Giunta della Provincia di Pavia, il corso di aggiornamento professionale “Tecnico esperto in analisi e catalogazione di edifici monumentali”. Il corso è organizzato dalla Provincia di Pavia in collaborazione con la Regione Lombardia, L’Università degli Studi e l’Ordine degli Architetti di Pavia, al fine di promuovere una “Carta del rischio del patrimonio culturale”.

Al corso sono stati ammessi – tramite prove selettiva, cui hanno partecipato cinquantadue persone – undici laureati in Architettura, due in Lettere con indirizzo archeologico, cinque in Lettere con indirizzo storico-artistico e due diplomati restauratori. Per l’iniziativa la Provincia di Pavia ha ricevuto circa 57.000 euro dalla Regione. Il corso, della durata di cinque mesi (1 ottobre 2001 – 22 febbraio 2002), sarà tenuto da alcuni dei più qualificati docenti dell’università di Pavia e da alcuni funzionari alla sovrintendenza ai beni artistici. L’obiettivo è quello di preparare uno staff di tecnici, in grado di elaborare una specifica “Carta del rischio” per i monumenti storici dell’architettura provinciale. Alla fine del corso si avrà la mappatura dei dieci beni presi in considerazione in tutta la provincia. Si procederà, poi, alla ricostruzione dello stato della catalogazione nella provincia (beni mobili e immobili) e alla ricognizione degli edifici d’interesse storico-artistico sul territorio provinciale. «Puntiamo dunque ad una conservazione programmata dei beni, molto più efficace ed economica, rispetto ai metodi tradizionali», ha dichiarato l’assessore alla promozione delle attività culturali Lorenzo Demartini. In sostanza, invece di intervenire a posteriori sui monumenti danneggiati o usurati, lo staff opererà in modo tale da prevenire le “malattie” delle opere d’arte, in particolare quelle più visitate dal pubblico.

Verso la conclusione di conferenza l’architetto Aldo Lorini, membro del Comitato tecnico del corso, ha affermato: «La scelta fatta dalla giunta della Provincia di Pavia di firmare questo protocollo …

«Papà, sono caduto ma non preoccuparti»: muore dopo la telefonata ai genitori

di Denis Barea

TREVISO – Ciao ciao Sisley. Anzi, addio. A metà giugno, data utile per l’iscrizione al campionato di serie A1, il nome di Treviso non ci sarà. Il volley di Marca sbaracca con un anno di anticipo rispetto ai tempi contenuti nella surreale dichiarazione di divorzio di Gilberto Benetton, arrivata in prossimità dei playoff. La squadra si trasferirà, quasi in massa, a Roma. E non ci sarà più neppure la serie B. Quindi niente ultimo anno, una doccia scozzese per i tifosi e per tutti gli sportivi che, con ancora un’annata a disposizione, magari speravano che qualcuno si facesse avanti per rilevare il sodalizio.

Ma l’idea in casa Verdesport è sempre stata diversa una sola: capitalizzare. E la cantera alla catalana o il modello Arsenal, cioè investire con convinzione sui giovani talenti? Storielle che servivano a giustificare un ridimensionamento iniziato un paio di anni fa e culminato nella exit strategy dei Benetton.

Con Mezzaroma, patron del volley capitolino, si parla di vero e proprio accordo. Non è sicuro che tutti i pezzi pregiati della Sisley finiscano per trovare casa lungo le rive del Tevere. Per i gioielli potrebbe anche esserci altro mercato e d’altra parte Treviso a questo punto può anche stare alla finestra e godersi l’asta. Ma è chiaro che nella capitale si pensa in grande e quindi l’intenzione è quella di far confluire in maglia neroverde il meglio che la defunta corazzata trevigiana può offrire.

Finisce così, con un colpo a sorpresa, la storia del divorzio della famiglia Benetton dalla pallavolo. Niente trasferimento a Belluno (è stato solo un bluff con i soldi del Monopoli) e niente cordata di imprenditori locali. La provincia di Treviso si fa scippare la punta di diamante del suo sport di alto livello senza che questo sembri aver minimamente fatto un …

Istat: A Giugno Inflazione A +1,3%. Consumatori: Stangata Per Le Famiglie, Pesa Carburate

Sale dello 0,2% rispetto al mese di maggio 2018 la stima dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC); su base annua la crescita è dell’1,3%. Lo afferma l’Istat spiegando che l’accelerazione dell’inflazione si deve prevalentemente ai prezzi dei beni energetici non regolamentati (da +5,3% di maggio a +9,4%) ed è sostenuta anche da quelli dei beni alimentari non lavorati (da +2,4% a +3,4%) e dei servizi relativi ai trasporti (da +1,7% a +2,9%). I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona registrano un calo dello 0,2% su base mensile e un aumento del 2,2% su base annua (da +1,7% registrato a maggio). I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto salgono dello 0,2% in termini congiunturali e del 2,7% in termini tendenziali (da +2,0% del mese precedente).

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,2% in termini congiunturali e dell’1,4% in termini tendenziali (da +1,0 di maggio). La stima preliminare era +1,5%.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, aumenta dello 0,2% su base mensile e dell’1,2% rispetto a giugno 2017.

Le stime dell’’Istat non rassicurano le associazioni dei consumatori che prevedono vere e proprie stangate per gli italiani.

Per il Codacons, il tasso d’inflazione all’1,3% equivale ad una maggiore spesa pari a +400 euro annui per la famiglia “tipo” e ben +508 euro annui per un nucleo con due figli. Una batosta determinata in prevalenza dalla forte crescita del comparto trasporti (+4,2% su anno) e degli alimentari (+2,4%): solo per cibo e bevande una famiglia di 4 persone deve mettere in conto una maggiore spesa pari a +177 euro su base annua.

“Ma il dato più pesante è quello relativo al settore turistico: le vacanze degli italiani saranno …

Famiglia omosessuale nella pubblicità Ikea Giovanardi: «È contro la Costituzione»

di Andrea Zambenedetti

TREVISO (2 luglio) – Sbalzata dall’auto in corsa: una tredicenne di Caerano San Marco, è ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale di Treviso. Sono le 22.30 di mercoledì sera. La ragazzina occupa il posto di passeggero nell’auto guidata da un diciannovenne neopatentato. Tutto avviene in pochi istanti in via Crespignaga di Altivole.

Il giovanotto al volante, per cause ancora da accertare, perde il controllo della Fiat Panda che sta guidando. L’auto, nell’affrontare una curva a sinistra, va dritta e finisce per urtare la recinzione di un’abitazione privata lasciando una strisciata di alcuni metri prima su un basso muretto, poi sul muro esterno di un’abitazione. Subito dopo l’impatto iniziale la tredicenne vola letteralmente fuori dal finestrino, mentre l’auto, poco distante, frena la sua corsa.

Secondo i primi accertamenti la ragazza sarebbe stata priva di cinture di sicurezza e questo è un dato di fatto. Ciò che invece appare del tutto inspiegabile è come sia potuta finire fuori dall’auto se non si fosse trovata in una posizione già sufficientemente esposta. È proprio la dinamica a far sorgere i terribili interrogativi che soltanto il conducente è in grado di sciogliere. Perché se da una parte non si può escludere che la portiera, scardinata nel punto di impatto col muretto, abbia ceduto trascinando fuori la ragazza, la risposta più plausibile rimane che la tredicenne fosse addirittura seduta sul finestrino e che lo schianto l’abbia inevitabilmente proiettata all’esterno della vettura con conseguenze quasi letali.

Nessuna conseguenza per il conducente, M.Z., né per l’amica, M.A., che si trovava nel sedile posteriore. Quando in via Crespignaga arrivano le ambulanze del Suem, i medici intuiscono subito la gravità delle condizioni della ragazza e provvedono al suo immediato ricovero all’ospedale di Castelfranco dove le vengono prestate le prime cure. Nel corso della notte però le sue condizioni …

Sette spine per Bipop

in discoteca con un clic

mercoledì 29 maggio 2002, ore 17.05

Sette spine per Bipop

In principio erano tre: i soliti noti Mauro Ardesi e Gianfranco Bertoli, più un terzo debitore coperto dall’anonimato. In tutto, alla data del 30 giugno dell’anno scorso, dovevano a Bipop 1.158 miliardi di lire. Nel gergo bancario si chiamano posizioni a rischio: sono quelle di quei clienti che, ricevuti ingenti prestiti da una banca, potrebbero trovarsi in difficoltà nell’onorare i propri impegni. E posizioni a rischio, quelle di Ardesi e di Bertoli, lo erano davvero. Il credito di 346 miliardi vantato da Bipop nei confronti dell’immobiliarista bresciano è stato svalutato del 58%, con una perdita secca per la banca di 201 miliardi. Dei 321 miliardi prestati a Bertoli, invece, ne sono stati recuperati solo 108: in questo caso la perdita è di 213 miliardi. Lacrime e sangue, per la banca guidata da Maurizio Cozzolini, ma anche materia per la Procura di Brescia. Ardesi e Bertoli erano infatti consiglieri di amministrazione della banca e gli inquirenti stanno indagando sull’ipotesi di violazione delle norme sui prestiti agli amministratori. Vecchie storie? Acqua passata? Purtroppo non è così e l’analisi della concentrazione dei rischi contenuta nella nota integrativa al bilancio consolidato 2001 di Bipop lo conferma. Alla data del 31 dicembre scorso il numero delle posizioni a rischio era anzi salito a 7, per un importo complessivo di 1.901 miliardi. Sette grandi clienti, dunque, di cui non conosciamo l’identità, che hanno ricevuto prestiti, fidi e linee di credito e nei confronti dei quali la banca è esposta per quasi 2mila miliardi. Il meno indebitato tra i 7 deve restituire a Bipop più di 160 miliardi. E’ presto per dire se la storia rischia di ripetersi. Ma i crediti lordi in sofferenza, rispetto a un anno fa, sono cresciuti da …

Ultraleggero precipita: muoiono 45enne di Jesolo e 18enne di Treviso/ Video

AVVISO DI CONCORSO PER L ASSEGNAZIONE DI UNA BORSA DI STUDIO IN MEMORIA DELLA COLLEGA GLORIA PARATI DESTINATA ALLA STESURA ED APPLICAZIONE DEL PRONTUARIO DEI DISPOSITIVI MEDICI PRESSO L OSPEDALE MAGGIORE DI CREMA (CR)

La SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera), bandisce per l anno 1999 il concorso per l assegnazione di una Borsa di Studio di durata semestrale e per un importo di L. 7.470.000 (al lordo delle ritenute fiscali) alla memoria della collega Gloria Parati, finalizzata allo scopo di stendere ed applicare presso l Ospedale Maggiore di Crema (CR) il prontuario dei Dispositivi Medici, verificandone in particolar modo l utilizzo nei reparti e l eventuale impatto sulla spesa dell Ospedale. Il candidato vincitore dovrà inoltre aderire al Gruppo di Lavoro SIFO-Lombardia Dispositi Medici e seguirne l attività. Possono partecipare tutti i laureati in Farmacia o CTF, specializzati o specializzandi in Farmacia Ospedaliera o titolo equipollente, non dipendenti dal SSN e non legati da alcuna forma di lavoro dipendente, di eta inferiore a 35 anni. Per partecipare al concorso, i candidati dovranno far pervenire alla Segreteria SIFO entro l 8 febbraio 1999. La seguente documentazione in carta semplice:

Domanda diretta al Presidente della SIFO;

Autodichiarazione sostitutiva di certficazione da cui risulti data, luogo di nascita, residenza, domicilio,recapito telefonico, codice fiscale e iscrizione SIFO;

Certificato di iscrizione all Ordine professionale;

Certificato di specializzazione / iscrizione in Farmacia Ospedaliera o in altra disciplina equipollente;

Curriculum vitae;…

Compensi a sei cifre, ma più modesti

Attualità

Compensi a sei cifre per i dirigenti medici dell’Ausl di Reggio ma sicuramente più modesti rispetto a quelli dei colleghi del Santa Maria Nuova e dei vicini bolognesi. Tra i direttori soltanto due nel 2015 hanno superato un introito lordo di 200mila euro. Sono il dottor Lillo Bruno Cerami, direttore di ostetricia e ginecologia all’ospedale Magati di Scandiano e il dottor Antonello Salsi, direttore di ortopedia e traumatologia sempre al Magati. Cerami, 62 anni, direttore dal 2010, lo scorso anno ha guadagnato quasi 276mila euro. Salsi, due anni più giovane, si è ‘fermato’ a 270mila 200 euro. Per entrambi oltre la metà dei compensi deriva dalla libera professione.

Inarrivabile il camice d’oro del Santa Maria Nuova, Franco Bergamaschi, con una retribuzione lorda di 432mila 800 euro. Antonio Frattini, anche lui direttore di urologia, ma all’ospedale di Guastalla, nel 2015 ha superato di poco i 170 mila euro, di cui 56mila derivanti da libera professione e consulenze. Pressappoco quanto ha percepito il direttore generale dell’Ausl Fausto Nicolini: 171.400 euro, 21.600 riferiti però al 2013. Il compenso di Nicolini supera di 50 mila euro annui quello del direttore generale del Santa Maria Nuova, Antonella Messori.

Anche all’interno dell’Ausl le dottoresse percepiscono retribuzioni in media più basse di quelle dei colleghi uomini. Luisa Paterlini, direttore della struttura complessa di programmazione e controllo e responsabile dei programmi di screening, detiene il primato in rosa con 147.660 euro annui, totalmente derivanti da attività in azienda sanitaria. La seguono Eva Chiericati, direttore amministrativo, con una retribuzione lorda di 143.780 euro e la dottoressa Valeria Manicardi, specializzata in diabetologia, direttore dell’unità multidisciplinare al Franchini di Montecchio, con un compenso che nel 2015 ha sfiorato i 140mila euro, di cui soltanto 7.700 in libera professione intramoenia.…

Consumi Giù, Famiglie Riducono Acquisti Anche Sul Cibo. Per La Prima Volta Frena L’e-commerce

Decisa frenata delle vendite al dettaglio, che segnala una battuta d’arresto dei consumi, componente essenziale per la crescita economica del paese. Secondo i dati diffusi oggi dall’Istat, le vendite al dettaglio sono scese a settembre dello 0,8%, facendo peggio del -0,1% previsto dagli analisti. Il mese prima, ad agosto, le vendite erano ancora in crescita (+0,6%). Su base annua, quindi nei confronti di settembre 2017, le vendite sono diminuite del 2,5%. Un segnale scoraggiante in vista del Natale e dopo i deboli riscontri giunti da Pil, Pmi manifatturiero e da ultimo Pmi servizi, che è sceso sotto la soglia di espansione dei 50 punti (a 49,2 punti), sui minimi di maggio 2006.

Guardando da vicino i dati si rileva che le famiglie italiane hanno ridotto gli acquisti anche nel settore alimentare. L’Istat precisa infatti che la variazione negativa riguarda soprattutto i beni non alimentari (-1,1%) ma non risparmia i beni alimentari (-0,3%). I piccoli negozi sono quelli che hanno subito la più drastica contrazione delle vendite, con un calo del 4,3% su anno, e per la prima volta anche l’e-commerce subisce una sensibile frenata, aumentando solo del +2,7% rispetto a settembre 2017.

“Si tratta di segnali fortemente negativi soprattutto in vista del prossimo Natale – ha commentato il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – e che potrebbero avere conseguenze pesanti sui consumi legati alle prossime festività”.

Vendite giù del 15% negli ultimi dieci anni per i piccoli negozi

Se poi si confrontano i dati di oggi con quelli pre-crisi del settembre 2008, le vendite totali sono inferiori del 5,3%. Ma mentre la grande distribuzione, nonostante il calo di oggi, ha recuperato quanto perso durante la recessione, registrando un incremento del 6,1%, i piccoli negozi sono ancora nel tunnel della crisi. Secondo i dati elaborati dall’Unione Naizonale dei Consumatori, rispetto a …

Abbiamo dovuto sedare tante risse…

Home > Focus> “Abbiamo dovuto sedare tante risse…”

03:58 – venerdì 06 febbraio 2009

Marco Martinelli

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“Abbiamo dovuto sedare tante risse…”

Renato Palazzi, in questo sito, ha firmato una bellissima analisi del progetto Arrevuoto, che ora si apre ad una nuova fase, Punta Corsara. Per quel che mi riguarda, sono forse l’unico italiano (compreso il Presidente della Repubblica) a non aver visto alcuno dei “capitoli” della trilogia realizzata con i ragazzi di Scampia. Quindi, prima di parlare con Marco Martinelli dei futuri progetti “napoletani”, vorrei – come un marziano alla scoperta di un mondo sconosciuto – sapere tutto, sin dall’inizio, di questa fantastica esperienza pedagogico-teatrale.

Che cosa è stato Arrevuoto per Marco Martinelli?

Mi piace ricordare che è nato tutto da una sollecitazione di Goffredo Fofi: il teatro Mercadante ci ha chiamato a Napoli, vedendo gli oltre 15 anni di Non-scuola fatta a Ravenna, la nostra città. E vedendo anche come avevamo portato questo progetto, questa “sensibilità di lavoro” anche in altri luoghi del mondo. Con la Non-scuola siamo stati a Chicago, in Normandia o nel cuore del Senegal anche se per appuntamenti molto limitati nel tempo. La sfida, dunque, è stata di portare la Non-scuola anche s Scampia, un luogo che ben conosciamo per la difficile situazione economico-sociale. Le Albe hanno accettato con slancio l’invito del Mercadante: e così abbiamo iniziato a lavorare anche lì. L’intenzione, sin dall’inizio, è stata però di non esportare “meccanicamente” un metodo: non avrebbe avuto senso. Lo avevamo già capito e verificato ogni volta ci siamo mossi da Ravenna: si trattava di andare nei luoghi solo con dei princìpi in testa, con una sensibilità, e poi si trattava di vedere – caso per caso – come quei princìpi …

Curriculum Prof. Gallo

Email: [email protected]

Il Generale Salvatore GALLO è nato a Zinga di Casabona (KR) il 31 ottobre 1930. Ha frequentato l’Accademia della Guardia di Finanza e durante la sua carriera ha recuperato prestigiosi e delicati incarichi. Tra l’altro ha operato presso i Nuclei di Polizia Tributaria di Roma e Milano e presso il Comando Generale dove ha svolto le funzioni di Capo Ufficio Operazioni, Capo Ufficio Legislazioni, Capo Ufficio Stampa e di Direttore della “Rivista della Guardia di Finanza” e del periodico “Il Finanziere”.

Ha comandato il Gruppo provinciale di Salerno, la Legione di Bologna e il Nucleo Operativo di Polizia Valutaria. Ha fatto parte della Delegazione Italiana all’ONU a Ginevra per la revisione della Convenzione sul traffico degli stupefacenti. E’ stato membro del “Comitato di studio dei problemi relativi alla riforma tributaria” istituto nell’ambito della sua Amministrazione di appartenenza. Ha partecipato ai lavori del Convegno Internazionale di Studi Storico – Militare a Teheran.

Per oltre un ventennio ha insegnato Diritto penale e processuale tributario e materie tecnico – professionali e giuridiche presso la Scuola di Polizia Tributaria e l’Accademia della Guardia di Finanza.

Ha tenuto lezioni sull’attività di Polizia Giudiziaria presso gli Istituti di Istruzione di altre Forze di Polizia, presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e per conto del Consiglio Superiore della Magistratura e del Tributario presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli studi di Parma ed è Giudice Tributario presso la commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna.

E’ laureato in giurisprudenza e Scienze politiche.

Ha ricevuto il premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri per scrittori italiani e quello di benemerito della finanza pubblica.

E’ autore di opere assai note ed affermate a livello nazionale quali: “La polizia giudiziaria”, “Il diritto penale e processuale tributario”, “L’accertamento dei reati tributari nel nuovo codice di procedura penale”, “Il …